Esame podologico sportivo

Podologia Sportiva

Podologia sportivaUn esame completo dell’atleta non si fermerà alla classica visita all’interno del proprio studio, ma ecco che qui entra in gioco il podologo specializzato nello sport, il quale dovrà studiare lo sportivo sia all’interno dello studio ma soprattutto durante la sua attività fisica. Quindi una attenta analisi clinica funzionale biomeccanica, obbiettiva e strumentale, sul campo da gioco sia durante gli allenamenti che durante la gara.

La tecnica diagnostica in podologia segue le classiche manovre ed i tempi della semeiotica e metodologia della medicina. A tal proposito si basa nel valutare i segni, ovvero ciò che obiettivamente è visibile, ed i sintomi, quindi i disturbi riferiti dall’esaminato, al fine di estrapolare un parere sullo stato di salute.

La visita la si può dividere in due momenti imprescindibili tra loro: l’ esame clinico-biomeccanico e l’analisi strumentale del piede.

Dobbiamo considerare il piede, non come un elemento a sé, ma all’interno di una unità ben più articolata includendo l’arto inferiore e il cingolo pelvico.

L’atleta sarà sottoposto, in un primo momento, ad una attenta anamnesi costituita da precise domande da parte dell’operatore.

L’anamnesi consiste nell’interrogare il paziente al fine di fare un primo quadro della condizione psico-sociale di esso.

Dopo una scheda anagrafica del paziente, è importante sapere che:

  • tipo di sport fa
  • frequenza giornaliera o settimanale
  • tipo di ruolo che ricopre in quel determinato sport
  • tipologia di calzatura usa
  • tipi di terreni dei campi da gioco

Bisognerà indagare su precedenti infortuni e se è mai stato sottoposto ad una visita ed eventuale terapia podologica.

Una anamnesi a livello familiare ci permetterà di scoprire o scartare patologie congenite. Il punto fondamentale quindi sarà quello di integrare alla classica anamnesi, una anamnesi sportiva.

Esame clinico obiettivo

Compilata una scheda sull’anamnesi si procederà con un esame clinico–obiettivo del paziente.

Si inizierà con una ispezione e palpazione del piede, quindi una valutazione della temperatura comparandola sempre con entrambi gli arti. Importante e allo stesso tempo sottovalutata dagli sportivi, come vedremo più avanti, sarà la valutazione della cute e dei suoi annessi.

Una buona esplorazione neurologica ci permetterà di scartare o di rilevare patologie a carico dei nervi. Quindi andremo a valutarne i riflessi rotuleo, quello achilleo e quelli superficiali.

Bisognerà considerare la presenza o meno di fattori intrinseci ed estrinseci.

Come fattori intrinseci prenderemo in considerazione le dismetrie degli arti inferiori, particolari squilibri o scompensi muscolari. Anomalie nella locomozione come per esempio una iperpronazione o un accentuato cavismo dell’arco plantare le quali possono essere la causa di una tendinopatia achillea o del tibiale posteriore.

I fattori estrinseci da esaminare saranno le condizioni del campo nel quale l’atleta svolge la sua attività, le calzature indossate da esso, le condizioni ambientali ed errori di allenamento pre e post-gara .

Esame Strumentale

Nell’esame podologico sportivo è di imprescindibile importanza l’ausilio di strumenti atti ad aiutare e completare una buona analisi clinica.

L’utilizzo di una macchina fotografica ci permetterà di archiviare tutte le immagini dell’atleta, nonché delle sue scarpe al fine di confrontarne i cambiamenti nel tempo.

Gli strumenti maggiormente usati in podologia sportiva sono: la pedana baropodometrica e le solette elettroniche.

Pedana Baropodometrica

La pedana è uno strumento atto a registrare una forza, una superficie ed un tempo di appoggio. Questa strumentazione è utilizzata nella misura delle pressioni plantari sia in statica che in dinamica.

Il sistema è composto da una piattaforma baro-sensibile, un programma di acquisizione dati, relativo computer e una o più telecamere video di supporto. L’utilizzo di una videocamera ci consentirà di poter studiare la biomeccanica del gesto sportivo in modo dettagliato grazie alla possibilità di replay dell’immagine. La ripresa video dovrà essere effettuata frontalmente, posteriormente e lateralmente all’atleta durante la sua attività sportiva.

Questa registrazione ci permetterà lo studio di eventuali instabilità, spostamenti anomali, in particolar modo degli arti inferiori, la simmetria e le varie compensazioni del corpo. Poiché verrà registrato sarà possibile confrontarlo nel tempo con altre registrazioni future. Sarà fondamentale formare una cartella clinica dell’atleta la quale sarà di volta in volta confrontata nel tempo con la precedente.

Podologia sportiva

 

 

In foto: Dr Lorenzo Andaloro e Dr Umberto Andaloro durante Symposium di podologia sportiva c/o neu camp barcellona calcio