Cutaneo ed ungueale

E’ il mezzo che permette al Podologo di diminuire o annullare il fastidio o il dolore del paziente.

Per capire la causa che ha scatenato un problema viene effettuato un primo esame generico sullo stato della cute e delle unghie, il problema potrebbe essere provocato dalla scarpa, dall’appoggio sbagliato ed altri fattori. Di solito il trattamento inizia considerando il punto meno doloroso, questo per dare modo al paziente di rilassarsi e prendere coscienza della situazione.

A volte si tratta di diminuire un ispessimento cutaneo o tipi di ipercheratosi, se queste non presentano infiammazioni il loro trattamento è senza dolore. Dopo aver trattato gli ispessimenti,  si provvede al taglio della lamina che viene poi modellata con il micromotore. Se la diminuzione d’ispessimento ha messo in evidenza un rossore epidermico, è necessario ricoprire la parte con un cerotto tessuto non tessuto. Questo per evitare il più possibile il contatto della parte trattata con la parte che ha causato il problema. Alla fine una buona crema idratante completa il trattamento, per ridare un tono elastico alla cute.

I trattamenti possono essere:

Affezioni riguardo la pelle

Ipercheratosi plantare: Callosità nella pianta del piede, causata spesso da un appoggio errato o un sovraccarico durante la deambulazione.

Callo interdigitale (Occhio di pernice): Callosità tra dito e dito o sopra di esso spesso con un capillare rotto all’interno, dolente, causato spesso da attrito con la calzatura.

Verruca plantare: Virus da contatto frequente contagio in ambienti umidi come piscine saune etc.

Affezioni riguardo le Unghie

Psoriasi: presenza di una lamina ungueale con depressioni ed erosionï puntiformi, ed alcune forme eczematose.
Ipercheratosi (Callosità) : scollamento di un bordo dell’unghia. Calli subungueali e periungueali piccole callosità molto dolorose, risultato di un alterato rapporto tra osso e calzatura. Come i calli periungueali sono piccoli e si apprezzano lateralmente all’unghia. Spesso è la pressione delle dita adiacenti a favorire la loro crescita.

Onicosi e onicogrifosi : allargamento e deformazione della lamina ungueale, dovuta a disturbi trofici di natura vascolare come nelle arteriopatie periferiche, le flebopatie e nel piede diabetico. Da disturbi meccanici come una calzatura inadeguata alle dimensioni del piede o dalla malposizione o malconformazione del piede e delle dita. Le onicogrifosi di maggiore gravità, tende a modificare e deformare la stessa matrice. Oltre ad un aumento del volume,
riscontriamo una alterazione del letto e della matrice ungueale. Un caso particolare di ipertrofia compensatoria è costituito dalla presenza di un callo nel letto ungueale.

L’unghia atrofica: eventi biomeccanici e deficit circolatori determinano una maggiore ischemia soprattutto a carico dell’alluce con riduzione nell’attività produttiva della matrice. L’unghia appare opaca, rigata e di colorito: cereo, rossastro, bluastro. Possiamo avere anche la caduta dell’unghia, è spesso associata ad un piede vascolare o neurologico che interessa frequentemente il soggetto anziano. 

Onicomicosi = L’unghia si ispessisce assumendo progressivamente un colorito tendente al giallastro a causa dei miceti che la contaminano, possiamo avere prurito in sede dove appaiono minute vescicole.

Onicocriptosi o unghia incarnita = la penetrazione del margine ungueale nella carne, con relativa infezione batterica. Nell’evoluzione dell’unghia incarnita appare, in una prima fase, un granuloma rossastro e sanguinante periungueale che tende ad espandersi divenendo rapidamente purulento e molto dolente limitando la deambulazione e rendendo difficoltoso l’utilizzo delle normali calzature. Nei casi avanzati la zona interessata è calda e pulsante, possiamo anche avere febbre.

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